"Senti come parlo"

Analisi del bisogno

Lo sviluppo del linguaggio nel bambino Down segue le stesse tappe degli altri bambini pur nella variabilita' individuale. La caratteristica fondamentale e' il ritardo evidente nella produzione, mentre la comprensione e' sufficientemente adeguata. Questo e' imputabile sia ad un problema di simbolizzazione che ad un deficit nella pianificazione motoria e molta memoria a breve termine. I recenti studi e le evidenze mediche sottolineano la necessita' di un intervento precoce e continuativo, volto ad implementare le competenze fonologiche e le abilita' comunicative in generale.
I bambini disabili Down nella fascia d'eta' tra 6-12 anni attualmente presenti sul territorio della Asl 11 sono n. 10; per essi indipendentemente dalla patologia di base, si ritiene importante proporre l'attivita' di logopedia.
La logopedia e' la disciplina che si occupa della riabilitazione (valutazione e programmazione) dei disturbi della comunicazione, della deglutizione, della voce e del linguaggio.
L'analisi del bisogno ha rilevato la primaria necessita' di fare logopedia e farla precocemente, in quanto a livello territoriale sono in notevole aumento le richieste per intervenire con i soggetti con ritardi e disturbi del linguaggio, inoltre per dare una risposta alle esigenze delle famiglie oltre che del bambino. E' opportuno sottolineare che non esistono sul territorio strutture che offrano questo tipo di servizio per bambini a prezzi accessibili. Per iniziare a dare una risposta sia ai bambini che alle famiglie, abbiamo pensato ad un progetto, che sia di supporto e di aiuto .
Le problematiche in eta' evolutiva riguardano prevalentemente i ritardi dello sviluppo del linguaggio, come per esempio i difetti di articolazione, di pronuncia, la poverta' lessicale e di strutturazione della frase, le difficolta' nell'apprendimento della letto scrittura. La logopedia si colloca in una fase molto importante per la crescita del bambino Down a questa eta' infatti i bambini/e sono in una fase di continua ricerca ed esplorazione, desiderano fare, conoscere, sapere.
L'ambiente Psicomotorio offre ai bambini la possibilita' e l'opportunita' di fare diverse scoperte e molte esperienze. Il gioco a questa eta' e' basato in gran parte sul piacere senso-motorio ed e' a questo livello che il bambino scopre le sue capacita' e i suoi limiti corporei.
Gli strumenti utilizzati dal logopedista durante la riabilitazione sono prevalentemente di tipo ludico, come oggetti in miniatura, giocattoli, giochi strutturati, immagini e tutto ciò che può catturare l'interesse del bambino, naturalmente adattati in base all'eta' ed alle sue capacita' cognitive.
E' di notevole importanza il concetto di "Comunicazione" che va favorita fin dai primi mesi di vita tramite il contatto corporeo e lo scambio visivo; e' opportuno utilizzare quindi tutti i canali comunicativi e le strategie comunicative più adatte per il bambino. La comunicazione non e' solo verbale, deve essere sfruttato anche il canale mimico-gestuale utile per capire quello che il bambino sta cercando di dire e non prestare attenzione esclusivamente ai suoni che emette; occorre tener presente che la comunicazione ha inizio e si sviluppa se c'e' l'intenzionalita' e volonta' a comunicare. Gradualmente il bambino sviluppa una capacita' più affinata di discriminare (cioe' fare la differenza tra i diversi suoni, fonemi della lingua); I bambini Down seguono un percorso dello stesso genere però con ritardi da lievi a marcati.
Si consiglia dunque di stimolare verbalmente il bambino con delle parole semplici indirizzate direttamente a lui con un intensita' vocale più alta e con le modalita' espressive vocali (tono della voce e parole scandite) idonee all'implementazione del vocabolario.

Soggetto pubblico coinvolto: AUSL 11 Empoli (FI)
Soggetto gestore: Associazione "Noi …da Grandi" onlus
Soggetto attuatoreSocieta' Cooperativa Sociale Colori di Empoli
Coordinatore del Progetto: Dott.ssa Marta Degl'Innocenti Dipendente della Cooperativa Sociale Colori di Empoli e Dott.ssa Elide Ceragioli N.P.I Azienda U.S.L 11 di Empoli.

Obiettivi generali

Il progetto "Senti come parlo" ha l'obiettivo di creare un piccolo gruppo (max num. 3 bambini Down) diversificati per fascia d'eta', per obiettivi e per metodica d'intervento. Durante l'attivita' sara' presente un tecnico specializzato (logopedista) e una figura educativa (un educatore professionale per 6 - 12) con la costante supervisione del N.P.I. e del logopedista della A.S.L. In generale l'obiettivo principale che la terapia di logopedia deve raggiungere e' quello di fornire un adeguato livello comunicativo con acquisizione del lessico e della morfo-sintassi.

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici riguardano:

Tutto l'intervento e' raggiungibile attraverso il GIOCO.

Beneficiari diretti e indiretti

Il progetto e' rivolto a circa 10 bambini down del territorio di eta' compresa tra 6 ed i 12 che necessitano di strumenti idonei per il linguaggio associati a sindrome genetica (Sindrome di Down). Le famiglie coinvolte vengono associate alla collaborazione con gli operatori per l'attuazione del Progetto stesso.

Risultati attesi

Il progetto "Senti come parlo" si prefigge di coinvolgere famiglie e bambini disabili ( 10 ) del Circondario Empolese Valdelsa.
I risultati attesi dal progetto riguardano:

Azioni previste e strumenti

Azioni


Gli strumenti necessari e di notevole importanza per il raggiungimento degli obiettivi sopra descritti sono:

Criteri e strumenti di monitoraggio

Num. famiglie
Num. utenti coinvolti
Num. utenti che saranno coinvolti nella realizzazione del progetto
Num. operatori coinvolti
Schede di monitoraggio mensili individuali del bambino

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